STORIE DI TRADIMENTONESSUN NOME. MOLTE DOMANDE.NUMERO 01 / OTTOBRE 2026
QUI LA PAROLA CAMBIA PARTE

HO TRADITO.
ADESSO
PARLO IO.

«Ho tradito perché lo volevo.»
Possiamo partire anche da qui.

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DESIDERI. LEGAMI. CONTRADDIZIONI.Il Narratore
Un telefono a faccia in giù sul tavolo della cucina, accanto a un bicchiere.
LA PRIMA STORIA01

«Vuole una moglie e un’amante. La domanda interessante comincia dopo l’insulto.»

LUI, 52 ANNI · DI LETTURA

Entrambe.

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LA PAROLA

Qui chi tradisce parla per sé. Non deve promettere di pentirsi.

LE VERSIONI CHE MANCAVANO

Una parola.
Sei versioni.

Dai 25 ai 75 anni.
Il desiderio cambia voce.

6 storie
IL NARRATORESENZA FIRMA.
SENZA VERDETTO.

Il corpo resta tuo.
Anche dopo
il sì.

Qui chi tradisce può dire «lo volevo», «amo due persone», «non voglio lasciare nessuno». Gli lascio la parola anche quando è arrogante. Il pentimento non è il prezzo del biglietto.

Io ascolto. Se chi giudica chiama «amore» una pretesa di possesso, chiedo di cambiare parola. Se basta «narcisista» per chiudere una storia, la riapro. Gli insulti hanno questo difetto: fanno sentire intelligenti troppo in fretta.

Hai promesso fedeltà.
Hai promesso anche di non desiderare?

DA PORTARE FUORI DI QUI

Una frase.
Qualche problema.

Se ti mette a disagio,
forse c’è qualcosa da discutere.

01 / 10
INFEDELI.
UN PRIMO CONTATTO

Scrivi
al Narratore.

Per sapere come proporre la tua storia, scrivi un primo messaggio senza dettagli intimi o informazioni che rendano riconoscibili altre persone.

infedeli.lavoce@gmail.comScrivi al Narratore
INFEDELI.